ORLANDO SCULLI
AGOSTINO BELCASTRO 13 dicembre 2008

Orlando Sculli, professore di Italiano, Latino e Storia presso il Liceo delle Scienze e della formazione(ex Magistrale), oggi in pensione, non ha bisogno di presentazione dato il suo impegno per la salvaguardia delle tradizioni popolari. Egli da attento lettore e studioso del territorio ha saputo coniugare due elementi fondamentali per la ricerca delle nostre radici: la passione e la competenza. Infatti, da instancabile ricercatore di cose antiche qual’ è, ha sempre profuso le sue energie per “portare in superficie” oggetti o strumenti che riconducono al passato. Prova ne è il faticoso lavoro di ricerca sugli antichi palmenti che risalgono all’epoca della Magna Grecia dal cui studio ha pubblicato il volume “I Palmenti di Ferruzzano” che sono una pietra miliare per l’archeologia del vino, frutto di una lunga ricerca sul territorio della Locride. Ma l’impegno nello scavo delle tradizioni popolari di Sculli non si esaurisce quì. La pubblicazione di alcuni volumi che hanno riscosso molto successo a livello di critica quali “Fiabe della Locride”, “I cunti di Ferruzzano”,“I cunti della Locride” ed “ I vitigni autoctoni della Locride” sono lavori che senz’altro meritano una particolare considerazione per l’impegno ed il filo conduttore con i quali Sculli ha completato la sua estenuante ricerca. Anche la pubblicazione del volume “Fonti latine sulla Calabria” in cui ha trattato brani delle opere di svariati autori latini che hanno esaltato le qualità della Calabria(Ennio, Cicerone, Tito Livio, Petronio), dal periodo arcaico a quello della tarda latinità è un lavoro di grande competenza, redatto con tenacia, adagio adagio, opera di anni di fatica intellettuale. E’ un testo che è stato adottato in molti istituti scolastici superiori della Calabria e non. L’ultima fatica, in ordine di tempo del prof. Sculli, che è poi la sintesi di un progetto ad ampio respiro regionale che ha visto coinvolto il partenariato di alcuni Comuni della Provincia di Reggio Calabria, compreso Brancaleone, è il libro “Antichi giochi, giocattoli e strumenti musicali della Locride”. E’ una sorta di ritorno al passato dove l’autore ha condotto una serie di ricerche con l’obiettivo esplicito di recuperare e consegnare ai posteri e al mondo della cultura un universo ormai in gran parte scomparso. Comunque, il prof. Sculli, nel corso del suo intervento vi parlerà meglio di me.